fari dei Rifugiati), che opera secondo regole rigide e vuole impedire alle famiglie di rifiutare unilateralmente le offerte di alloggio. Dall’altro lato, c’è una famiglia numerosa che si sente sopraffatta dalla distanza dall’ospedale e i cui problemi di comunicazione aggravano ulteriormente la situazione.

Resta da vedere se il tribunale accoglierà la richiesta di sfratto o troverà una soluzione che tuteli al meglio gli interessi dei minori. Quel che è certo è che questo caso viene percepito come un precedente ben oltre Almelo e potrebbe influenzare il modo in cui situazioni simili verranno gestite in futuro.