Quegli oli naturali contenuti nel legno? Quelli che mantengono il legno liscio e resistente? Il detersivo per piatti li rimuove. Ciò che rimane è un legno secco e fragile che alla fine si crepa.
E con il passare delle settimane la situazione non fa che peggiorare: deformazione, gonfiore, tutto quanto.
Lavare velocemente a mano. Asciugare subito. È semplicissimo.
Coltelli da cucina.
Mettere i coltelli in lavastoviglie è come mettere il telefono in lavatrice e sperare che vada tutto bene.
Tre problemi contemporaneamente:
La lama si consuma più velocemente.
Il manico (soprattutto se di legno) può spaccarsi.
Si rischia di tagliarsi quando lo si svuota.
Onestamente, un buon coltello merita di meglio. Lavatelo a mano: ci vogliono solo 10 secondi.
Pentole in ghisa.
Se avete mai condizionato una padella in ghisa, sapete già che è un’operazione dolorosa.
La lavastoviglie rimuove in un colpo solo quello strato di olio accuratamente accumulato. Sparito. Così, di punto in bianco.
E senza di essa? Ruggine. Blocco. Rimorso.
Sì, nemmeno la ghisa smaltata è completamente sicura qui. Meglio essere prudenti.
I colpevoli insidiosi:
pentole e padelle in alluminio.
Avete mai visto pentole in alluminio uscire dalla lavastoviglie opache e macchiate?
Non si tratta di un evento isolato, ma di una reazione chimica. Nel tempo, provoca corrosione e vaiolatura.
Anche se sull’etichetta c’è scritto “lavabile in lavastoviglie”, spesso si tratta di una verità tecnica e non pratica.
Pentole e tazze in rame.
Il rame è bellissimo. Quel bagliore caldo? Difficile da eguagliare.