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L’addolcimento delle espressioni
Un sorriso è probabilmente una delle caratteristiche più universalmente attraenti che un essere umano possa possedere. Questa caratteristica conferisce immediatamente fascino e calore, rendendo tutte le conversazioni più accessibili. Tuttavia, oltre all’aspetto socialmente vantaggioso, ci sono effetti fisici quando si tratta di usare costantemente le espressioni facciali.
Il viso riflette le reazioni emotive più comuni di una persona. Una tensione costante o un’espressione corrucciata possono conferire al viso un aspetto permanentemente “indurito”. Al contrario, imparando a mantenere un’espressione facciale rilassata, ad addolcire la linea della mascella e delle sopracciglia e a conservare un atteggiamento amichevole, le donne possono vivere l’invecchiamento in modo diverso.
Sembra esserci anche un interessante “circolo vizioso” in gioco. Secondo le ricerche, il semplice atto di sorridere, che sia un processo consapevole o involontario, tende a indurre il cervello a produrre neurotrasmettitori come la dopamina e la serotonina. Pertanto, assicurandosi di mantenere il sorriso, queste donne si assicurano di rimanere felici e di buon umore, risultando così più aperte all’interazione e apparendo complessivamente più vitali. Sebbene questo possa essere attribuito alla minore presenza di rughe sul viso, la vera ragione della loro assenza di rughe è che sorridono nei momenti “felici”.
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Coltivare una mente “vivace”
Come già accennato, la bellezza non può essere compresa solo a livello superficiale, poiché ha a che fare con il “pilota” del nostro organismo. La curiosità e l’attività mentale creano quella scintilla speciale negli occhi e quel particolare brio nel parlare. Tutti conosciamo giovani che sembrano vecchi perché non hanno imparato nulla di nuovo, mentre persone di oltre 80 anni possono sembrare giovani perché continuano a essere interessate a ciò che accade intorno a loro.
Lo studio scientifico della salute cognitiva dimostra che impegnarsi attivamente nel pensiero e nell’apprendimento (leggendo libri, imparando nuove lingue, comunicando con altre persone o semplicemente risolvendo enigmi) aiuta a preservare la flessibilità cerebrale e la stabilità emotiva. L’attività mentale rende la nostra personalità più vivace.
Anche un atteggiamento positivo gioca sicuramente un ruolo fondamentale. Sebbene invecchiare comporti inevitabilmente esperienze come perdite e cambiamenti, mantenere una prospettiva positiva può contribuire a rallentare il processo di invecchiamento. È dimostrato da tempo che lo stress accelera l’invecchiamento a livello cellulare. Quando le donne pensano alla crescita, all’esplorazione e alla gratitudine, possiedono una certa leggerezza d’animo che le rende più coinvolgenti e attraenti.