Non importava quanti anni di esperienza genitoriale ci fossero voluti, quante notti insonni, quante feste di compleanno fossero state organizzate, quanti compiti fossero stati svolti, quante paure fossero state placate o quante favole della buonanotte fossero state raccontate. Ciò che contava erano la legge, le scartoffie e la biologia.
La parte più difficile è stata andarmene. Il bambino piangeva, non capiva cosa stesse succedendo e mi guardava come se dovessi fermare tutto. Ma a volte, anche con tutto l’amore del mondo, certe decisioni non si possono cambiare.
Dopo la sua partenza, la casa si fece silenziosa, troppo silenziosa. La sua stanza rimase intatta, come in attesa del suo ritorno. Ogni compleanno, preparavo una piccola torta e accendevo una candelina, anche se lui non c’era più.
Era il mio modo di non dimenticarlo e di continuare ad amarlo nonostante la sua assenza.
Gli anni passano, ma alcune relazioni durano nel tempo.

Un giorno qualcuno bussò alla porta.