Il taxi di Cleo fendeva la notte piovosa, i fari gialli che squarciavano la nebbia. Incinta di otto mesi e ancora in viaggio: una dura realtà, ma necessaria per non perdere la testa. Quella notte, però, la sua routine fu sconvolta.
Un incontro sotto la pioggia

Mentre si preparava per la sua ultima passeggiata, Cleo notò una figura barcollante sotto un lampione. Un uomo con un puntatore laser, visibilmente ferito, alzò debolmente la mano per chiamare un taxi e parlare. In altre circostanze, Cleo avrebbe esitato: i suoi colleghi parlavano spesso dei rischi associati a questo tipo di incontri notturni. Ma quella notte, l’istinto ebbe la meglio.
Mentre aiutava l’uomo seduto in fondo, sentì il dolore opprimente nei suoi occhi vuoti. I vestiti fradici, l’odore acre della strada … Quest’uomo senzatetto portava i segni di una vita rovinata.
«Per favore, portami all’ospedale», sussurrò. Senza esitare, Cleo si allontanò, con il cuore oppresso da un’inspiegabile pietà.
Una decisione che ha risonanza

Arrivata al pronto soccorso, Cleo rifiutò categoricamente il denaro che l’uomo le aveva offerto. Tirò fuori dalla tasca fradicia un biglietto stropicciato.