A prima vista, sembra semplice: rotondo, imbottito, robusto, di solito rivestito in vinile verde o marrone che si appiccica un po’ alle gambe d’estate e risulta gelido d’inverno. Non ci si poteva appoggiare allo schienale. Non ci si poteva dondolare. Non aveva niente di speciale.
Eppure, in qualche modo, è riuscito a fare tutto.
Serviva da poggiapiedi dopo una lunga giornata in piedi.
Da sedia quando arrivavano ospiti in più.
Da gradino per i bambini che volevano afferrare qualcosa che non potevano toccare.
Da tavolo improvvisato quando non c’era altro posto per gli snack.
E a volte, quando nessuno guardava, nell’immaginazione di un bambino annoiato diventava un tamburo , un trono o persino un’astronave.