Conta i quadrati e scopri quanto sei egocentrico.
Se hai contato più volte
Se non eri soddisfatto della tua prima risposta ma hai rivisto il diagramma più volte, questo suggerisce che sei una persona più precisa e prudente. Per te è importante non commettere errori e ti piace verificare le tue risposte. Potrebbe anche significare che sei meno arrogante e più propenso ad ammettere di non aver fatto tutto correttamente al primo tentativo.
Tuttavia, si può anche finire all’estremo opposto: a volte si complicano troppo le cose e si spreca troppa energia cercando di essere certi della risposta. Questo non è necessariamente egocentrismo, ma piuttosto uno sforzo per lasciar andare il controllo.
Se hai visto molti più quadrati rispetto agli altri
Forse anche tu sei una persona che non si accontenta di soluzioni semplici. Pensi in modo più approfondito e vedi connessioni, anche quando altri hanno già risolto un problema. Questo può essere indice di un approccio intelligente e attento ai dettagli, ma ha anche un risvolto negativo: potresti facilmente dare l’impressione di vedere più degli altri.
Se questo accade frequentemente anche in altri ambiti della vita, può portare a un senso di superiorità. Non si tratta necessariamente di un intento malevolo, ma piuttosto di un’abitudine: si è più rapidi nel riconoscere gli schemi, nell’analizzarli più a fondo e nel percepire le situazioni con maggiore precisione. È qui che la fiducia in se stessi e l’egocentrismo possono facilmente intrecciarsi.
Cosa significa “egocentrico” in questo contesto?
In questo gioco, l’egocentrismo non indica necessariamente un grave difetto caratteriale. Piuttosto, si riferisce a quanto una persona si aggrappa alla propria prospettiva, quanto è aperta ad altri punti di vista e quanto è convinta che la sua risposta sia l’unica corretta. Alcuni ammetteranno senza esitazione di aver calcolato correttamente. Altri rimarranno curiosi e accetteranno la possibilità di approcci alternativi.
Questo accade spesso nella vita di tutti i giorni. Non si tratta sempre di avere ragione, ma di essere disposti ad ascoltare gli altri, a rivedere i propri punti di vista e a comprendere che la nostra prospettiva non è l’unica verità possibile.