La nascita di un bambino dovrebbe essere un momento di pura gioia. Eppure, per Thomas, qualcosa non quadrava. Commenti di chi gli stava intorno, somiglianze percepite, pensieri che avrebbe dovuto ignorare… ma che alla fine lo consumavano.
Il dubbio si insinuò lentamente, fino a diventare un’ossessione.
Invece di condividere le sue paure con Claire, le rimuginava. Ogni ricordo veniva rivissuto, ogni gesto interpretato. Il dubbio non aveva più bisogno di prove: si alimentava da solo.
L’ultimatum che cambia tutto

Una sera, Thomas pronunciò parole che non avrebbe mai più potuto ritirare: voleva un test di paternità. Non una discussione, non un’esitazione. Un test, o la fine della relazione.
Claire non urlò. Non pianse. Assorbì semplicemente, in silenzio, questo mettere in discussione tutto ciò che avevano costruito. Quando lui aggiunse che se ne sarebbe andato se il bambino non fosse stato suo, qualcosa si spezzò per sempre.