Mentre Barack frequentava le scuole locali e imparava l’indonesiano, Ann viaggiava nei villaggi rurali fuori Giacarta, rimanendo affascinata dai fabbri e dagli artigiani, persone che creano opere complesse utilizzando tecniche secolari.
Gli economisti occidentali definivano queste società arretrate.
Ann, invece, vedeva imprenditori disciplinati che gestivano microeconomie complesse senza accesso al capitale.
Ann, invece, vedeva imprenditori disciplinati che gestivano microeconomie complesse senza accesso al capitale.
Lei notò ciò che gli esperti non avevano colto: queste persone non erano povere per mancanza di competenze o ambizione. Erano povere perché le banche si rifiutavano di concedere loro prestiti. I mercati le escludevano. I sistemi le cancellavano.
Questa consapevolezza ha silenziosamente cambiato il mondo.
Nel 1971, Ann prese la decisione più difficile della sua vita. Rimandò il piccolo Barack, che all’epoca aveva dieci anni, alle Hawaii con i suoi genitori, per garantirgli scuole migliori e maggiore stabilità. Le spezzò il cuore, ma credeva che il suo futuro fosse più importante del proprio benessere.
Rimase in Indonesia, rischiando tutto.
Ann conseguì un dottorato in antropologia e scrisse una tesi incisiva che confutava uno dei presupposti più dannosi dell’economia dello sviluppo: che la povertà sia radicata nella cultura, causata dalla pigrizia o da valori arretrati.
Ann conseguì un dottorato in antropologia e scrisse una tesi incisiva che confutava uno dei presupposti più dannosi dell’economia dello sviluppo: che la povertà sia radicata nella cultura, causata dalla pigrizia o da valori arretrati.
La sua ricerca dimostrò il contrario.
Gli artigiani rurali erano abili gestori di manodopera, finanze e reti familiari. I fallimenti non erano colpa loro.
Gli artigiani rurali erano abili gestori di manodopera, finanze e reti familiari. I fallimenti non erano colpa loro.