Alexander volse lo sguardo verso di lei e, per un istante, nei suoi occhi brillò qualcosa di freddo e tagliente. “Anche il tuo ruolo in questa storia è finito, Vanessa. Ti consiglio di fare un passo indietro prima di essere travolta dalle conseguenze.”
Il volto di Vanessa si incupì quando si rese conto di quanto fosse profonda la situazione. Aveva pensato di poter sfruttare la fama di Ethan per ottenere la vita che aveva sempre desiderato, ma ora capiva di essere anche lei una pedina sacrificabile in un quadro più ampio.
«Papà, non devi farlo», disse Emily a bassa voce, anche se le sue parole non erano rivolte a Ethan o Vanessa. Erano rivolte a suo padre. «Posso farcela da sola.»
Alexander abbassò lo sguardo verso la figlia, il suo viso si addolcì leggermente. “So che puoi farcela, tesoro. Ma non si tratta di quello che puoi fare. Si tratta di assicurarti che tu non ti senta mai più insignificante.”
La mente di Ethan correva veloce, cercando disperatamente di aggrapparsi a qualsiasi barlume di controllo. “Stai commettendo un errore”, disse, con la voce piena di disperazione. “Non puoi rovinare tutto per un matrimonio che non ha funzionato.”
Lo sguardo di Alexander non vacillò nemmeno mentre faceva un passo verso di lui, la sua presenza imponente come una montagna nella stanza. “Non si tratta del matrimonio, Ethan. Si tratta della persona che hai scelto di diventare.”
Detto questo, Alexander si infilò una mano in tasca ed estrasse il telefono. Lo aprì con un gesto esperto e digitò una serie di comandi senza mai distogliere lo sguardo da Ethan.
«Annullate tutti gli incontri con la sua azienda», disse con calma, quasi a voce bassissima. «Immediatamente. Ritirate il nostro sostegno finanziario».
Gli occhi di Ethan si spalancarono. “Non puoi farlo!”
Alexander alzò un sopracciglio, imperturbabile. “Non posso?”
“La mia azienda sta per quotarsi in borsa!” esclamò quasi Ethan, con la voce rotta dal panico. “Ho lavorato per anni per questo!”
Il sorriso di Alexander era gelido. «Lo so. E so anche che la maggior parte dei tuoi investitori è legata alla mia rete di contatti.»
Nella stanza sembrava che il respiro si fosse fermato.
Il volto di Ethan scomparve. “Aspetta… no. Non puoi…”
«Oh, certo che posso», disse Alexander con voce ferma. «E lo farò.»
Lo sguardo di Vanessa si spostò nervosamente tra i due uomini. Sembrava percepire il pericolo che li circondava.
Ethan tentò un ultimo, disperato appello: “Per favore. Possiamo trovare una soluzione. Ci deve essere un modo per risolvere questa situazione.”
Ma Alexander non diede ascolto. Riattaccò semplicemente il telefono e rivolse di nuovo la sua attenzione a Emily, che aveva assistito alla scena con calma e imperturbabile compostezza.