Altrettanto importante, questi dati confermano un confronto fondamentale: l’infezione da COVID-19 di per sé causa miocardite e gravi conseguenze cardiache molto più frequentemente della vaccinazione. I primi esperimenti che dimostrano come il blocco di segnali infiammatori specifici, o persino composti come la genisteina, possano ridurre il danno cardiaco senza compromettere la protezione immunitaria, indicando la strada verso futuri vaccini più sicuri. Il messaggio non è di panico, ma di perfezionamento: queste utilizzano conoscenze per proteggere sia il cuore che la popolazione generale da un virus che rimane di gran lunga più pericoloso del vaccino.
HT17. Le persone vaccinate contro il COVID-19 potrebbero ammalarsi…Vedi altro