7/26 Una giornata normale
Finita la giornata lavorativa, i genitori non vedevano l’ora di tornare a casa e scoprire com’era andata la prima giornata con la tata. A prima vista, la casa era in ordine e Raylee sembrava in ottima salute. Avevano fatto la scelta giusta assumendola. O almeno così credevano…
Ma non appena la tata se ne andò, Raylee iniziò a comportarsi in modo strano. Mentre era nella sua stanza, Whitney entrò e sua figlia scoppiò subito in lacrime, cosa che non era mai successa prima…
26/8 Avremmo dovuto preoccuparci?
Era la prima volta che Raylee si comportava così, piangendo senza motivo, soprattutto alla vista della madre. Ma molti fattori potevano spiegarlo: stanchezza, raffreddore o aver trascorso la giornata con una sconosciuta. Non c’era modo di affermare con certezza che la colpa fosse della tata.
Naturalmente molto ansiosa, Whitney non poté fare a meno di pensare che la reazione di sua figlia avesse qualcosa a che fare con Melissa. Suo marito credeva che Raylee avesse semplicemente bisogno di abituarsi a questa nuova persona e che avrebbe imparato ad accettarne la presenza.
Modifiche del 26/9
Con il passare dei giorni, il comportamento di Raylee divenne sempre più sospetto. Ad esempio, Melissa spiegò ai genitori che la loro bambina faceva lunghi sonnellini pomeridiani, di quasi quattro ore. Questo li preoccupò, dato che di solito non dormiva più di un’ora durante il giorno.
Bisogna ammettere che, come tutti i genitori, Whitney e Chris erano attenti a ogni movimento del figlio e notavano il minimo cambiamento nella routine. Ecco perché questi sonnellini insolitamente lunghi li preoccupavano.
26/10 La spiegazione del pediatra
Profondamente turbata da questa situazione, Whitney decise di portare la figlia dal pediatra per una visita di controllo, al fine di trovare risposte ai suoi interrogativi sul cambiamento di comportamento della bambina. La tata la spaventava? Le aveva fatto del male fisicamente? Voleva saperlo con certezza.
Dopo la visita, il pediatra dovette fare i conti con la realtà: Raylee stava benissimo. Per il medico, la spiegazione era ovvia: la bambina aveva difficoltà a separarsi dalla madre, e questo poteva giustificare il suo comportamento. Rassicurati?
26/11 Un periodo di adattamento
I pediatri spesso spiegano ai genitori che la separazione da loro è fonte di ansia per i bambini tra i 6 e i 18 mesi. Il sonno eccessivo e il pianto di Raylee erano quindi facilmente spiegabili, ma altri episodi cominciavano a destare seria preoccupazione…
Whitney aveva notato che ogni volta che Melissa arrivava, la bambina correva dai genitori per nascondersi. Era davvero preoccupante? Non proprio, i bambini lo fanno spesso. Ma la madre non poteva fare a meno di pensare che ci fosse qualcosa che non andava…
12/26 Sorveglianza ravvicinata
Dopo diverse settimane di preoccupazione e sospetto, senza essere riuscita a dimostrare nulla, Whitney decise di prendere in mano la situazione. Installò una telecamera spia in soggiorno per filmare la tata e scoprire cosa avesse causato il cambiamento di comportamento di sua figlia.