«È un coniglio!» esclamò eccitata. «Guarda che orecchiette!» Suo fratello entrò di corsa scuotendo la testa.
“Impossibile. È sicuramente un gattino. Guarda la faccia!”
Ben presto tutta la famiglia si riunì attorno alla misteriosa patata. Ognuno vide qualcosa di diverso. Un gatto. Un coniglio. Persino un piccolo orso.
Quella notte il contadino sorrise e disse:
“Forse non si tratta di cosa sia… forse si tratta di come vediamo il mondo”.
Da quel giorno in poi, la “patata magica” rimase sul bancone della cucina, a ricordare a tutti che l’immaginazione può trasformare anche un ortaggio comune in qualcosa di magico.