L’ho aperto di colpo. La calligrafia di Laura. Un francobollo di una città costiera di cui non avevo mai sentito parlare.
«Mi ha scritto. Una sola volta.»
Diane, ti prego. Dammi tempo. Le ragazze sono al sicuro. Tornerò a casa il prima possibile. Non dirglielo ancora. Prima devo essere abbastanza forte.
La mia vista si è offuscata.
“Non è mai tornato a casa, Diane.”
“Non so perché. Ho aspettato e aspettato, poi sono passati troppi anni e ho iniziato ad avere paura…”
Dove si trova questa città?
“Daniel-“
“Le ragazze sono al sicuro.”
“Dove?”
Me l’ha detto.
Fissai il timbro postale, la data, la curva indecifrabile della scrittura di Laura.
La voce di Diane si incrinò alle mie spalle.
“Laura era viva quando ha scritto questo. Non so se sia ancora viva. Ma voi meritate di saperlo.”
Il viaggio verso la costa dura sei ore. Nessuno dei due parla molto.
“Ti meriti di sapere.”
Ethan stringe il volante. Adam fissa il timbro postale sulla busta come se stesse per scomparire.
“Papà, e se non fosse lei?” chiese infine Adam.
«Allora torneremo a casa», dico. «Ma dobbiamo saperlo.»
“E se fosse lei?” mi chiese Ethan.
Non risponderò. Non posso.
Arrivammo in macchina davanti a una semplice casa blu con persiane bianche. Mentre mi avvicinavo alla porta, sentivo le gambe come se mi avessero schizzato dell’acqua.