Ognuna di queste interruzioni può abbassare pericolosamente i livelli di ossigeno, costringendo il cuore a lavorare di più. È come se il corpo vivesse ripetutamente piccole emergenze durante il sonno. Nel tempo, questo aumenta significativamente il rischio di ipertensione, aritmie cardiache, infarti, ictus e morte prematura. Ma i danni non finiscono qui. Gli studi dimostrano che il cervello delle persone con apnea notturna non trattata può invecchiare fino a tre volte più velocemente e sviluppare vari problemi di salute mentale. La cosa più preoccupante è che molte persone non si rendono nemmeno conto di soffrire di questo disturbo. Si stima che fino all’80% delle persone con apnea notturna non riceva una diagnosi.
✅ Soluzione: sottoponiti a un test
Sintomi a cui prestare attenzione: russare forte e frequente, pause nella respirazione che qualcun altro nota, sensazione di soffocamento al risveglio, mal di testa mattutino, secchezza delle fauci ed estrema stanchezza diurna.
Il primo passo è consultare uno specialista del sonno. Esistono diversi trattamenti, esercizi di respirazione, maschere speciali, modifiche della posizione durante il sonno e persino la perdita di peso. Tutti questi accorgimenti possono migliorare significativamente la qualità del sonno e ridurre i rischi.
1. Assunzione di determinati farmaci prima di coricarsi senza supervisione medica
Per molti anziani, questa è una routine quotidiana: un sonnifero, qualcosa per il dolore al collo, qualcosa per la pressione sanguigna e il bruciore di stomaco, e poi a letto. Tuttavia, pochi sanno che molti di questi farmaci possono essere pericolosi e persino fatali se assunti in modo errato o senza un’adeguata supervisione medica. Ad esempio, i sedativi o i cosiddetti sonniferi come Valium, Xanax o Ativan. Sebbene favoriscano il sonno, questo sonno non è naturale. Allo stesso tempo, rallentano la respirazione, compromettono le funzioni cerebrali e aumentano il rischio di perdita di equilibrio e cadute durante la notte e il giorno successivo.
Gli anziani che assumono questi farmaci a lungo termine corrono un rischio maggiore di problemi di memoria, fratture e persino morte prematura. Questi farmaci non sono stati concepiti per favorire il sonno, soprattutto a lungo termine. Si tratta di un grave errore. Tuttavia, è necessario prestare attenzione anche ad altri farmaci, come antidepressivi, antidolorifici come l’ibuprofene e alcuni miorilassanti. Tutti questi farmaci possono disturbare il sonno profondo. Particolare cautela è richiesta anche per i farmaci per l’ipertensione. Sebbene molte persone li assumano prima di coricarsi, in alcuni casi possono causare un pericoloso calo della pressione sanguigna durante il sonno, riducendo il flusso sanguigno al cervello. Ciò aumenta non solo il rischio di cadute dopo essersi alzati dal letto, ma anche il rischio di ictus notturno.
✅ Soluzione: Parla con il tuo medico
Non assumere mai nuovi farmaci senza consultare il medico.
Se avverti vertigini, confusione o perdita di equilibrio dopo aver assunto questi farmaci, informa immediatamente il medico.
Chiedi se esistono alternative più delicate e naturali, come la tisana alla passiflora, bagni caldi o esercizi di respirazione.
Se stai assumendo farmaci per l’ipertensione, controlla regolarmente la pressione sanguigna e regola la dose e la durata della terapia con il medico.