Conclusione
Lo studio dimostra che la tempistica e la frequenza delle evacuazioni intestinali possono fornire preziose informazioni sullo stato di salute generale. Anche tra le persone senza patologie diagnosticate, le deviazioni dai normali ritmi intestinali sono risultate associate a cambiamenti nel microbiota intestinale, nei metaboliti ematici e nei marcatori precoci della funzionalità renale.
Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per determinare gli interventi più efficaci, gli autori suggeriscono che semplici abitudini come aumentare l’assunzione di fibre, mantenersi ben idratati e prestare attenzione ai cambiamenti delle abitudini intestinali possono contribuire a ridurre i rischi per la salute a lungo termine.