Orecchini a clip: l’eleganza dimenticata di epoche passate.
Nell’era dei lobi forati, le donne, e sempre più spesso anche gli uomini, indossano qualcosa di veramente speciale. Una foto diventata virale con la didascalia “L’80% delle persone non sa cosa siano” ci riporta a un’epoca in cui per indossare un orecchino non era necessario andare dall’estetista con ago o pistola per piercing. La foto mostra dei classici orecchini a clip, gioielli che per un decennio hanno rappresentato eleganza e praticità.
Cosa sono esattamente gli orecchini a clip?
Si tratta di un tipo di orecchino che non richiede la foratura dei lobi. Il loro meccanismo si basa su un sistema di chiusura semplice ma efficace (visibile nelle chiusure). Grazie a un meccanismo a molla, rimangono al loro posto con una leggera pressione. Questa è un’ottima soluzione per chi vuole evitare i rischi della foratura, soffre di allergie ai metalli o semplicemente apprezza la possibilità di cambiare rapidamente l’illuminazione.
L’epoca d’oro degli orecchini a clip.
I primi meccanismi per orecchini a clip di questo tipo sono apparsi all’inizio del XX secolo. Gli orecchini a clip hanno conosciuto un vero e proprio boom negli anni ’50 e ’60, per poi tornare di moda negli anni ’80. 1. Gli anni ’50 e lo stile pin-up: orecchini a clip grandi e curvi, spesso realizzati in plastica (come la bachelite) o metallo smaltato, dominavano quest’epoca. Si abbinavano perfettamente a gonne a ruota e acconciature elaborate.
2. Gli anni ’80 e la moda del power dressing: questa fu l’era dei gioielli opulenti e dorati. Gli orecchini a clip erano un vero e proprio must-have! Icone di stile televisive, come le eroine di “Dynasty”, resero popolari forme geometriche e vistose che, grazie al loro peso, non necessitavano di essere fissate a un lobo prominente, rendendo gli orecchini a clip un accessorio essenziale.
L’80% delle persone non sa cosa sia una barzelletta. E tu?