L’orario in cui una persona evacua è spesso considerato un dettaglio insignificante. Tuttavia, uno studio pubblicato su *Cell Reports Medicine* suggerisce che questa abitudine potrebbe rivelare aspetti più profondi della salute, anche in individui che si considerano perfettamente sani.
La ricerca ha rilevato che le abitudini intestinali sono strettamente correlate ai cambiamenti del microbiota intestinale, ai metaboliti ematici e ai marcatori clinici associati alla funzionalità epatica, renale e cardiovascolare.
Secondo lo studio, sia la stitichezza che la frequenza insolita delle evacuazioni potrebbero rappresentare qualcosa di più di semplici abitudini personali. Potrebbero infatti fungere da indicatori precoci di rischi biologici che si sviluppano silenziosamente molto prima della comparsa di malattie croniche.
Modelli di motilità intestinale e salute generale
Lo studio ha analizzato più di 1.000 individui generalmente considerati sani. I partecipanti sono stati classificati in base alla frequenza delle loro evacuazioni, che andavano dalla stitichezza alla diarrea. I ricercatori hanno scoperto che le deviazioni dall’intervallo “normale” erano associate a cambiamenti misurabili nella composizione del microbiota intestinale.