Sbatté le palpebre sorpresa.
«Che cosa significa?» chiese lei.
Sorrise e iniziò a contarli con orgoglio:
“Affascinante.
Bellissima.
Dolce.
Deliziosa.
Elegante.
Sexy.
Splendida.
Sexy.”
Il suo viso si illuminò. Erano passati trent’anni, e lui la vedeva ancora in quel modo.
Lei rise, si avvicinò e chiese dolcemente: “E io, J, K?”
Senza esitare un attimo disse:
“Stavo solo scherzando.”
E poi si ricordò: trent’anni d’amore… e altrettanti anni passati a imparare a non fare più domande.