Possibili applicazioni in biologia e medicina
Il concetto di “terzo stato” apre nuove e promettenti prospettive in biologia e medicina. Ad esempio, si potrebbero creare robot antropomorfi a partire da cellule prelevate dal paziente stesso, in grado di somministrare farmaci senza scatenare una risposta immunitaria indesiderata. In futuro, questi robot antropomorfi potrebbero essere utilizzati per dissolvere le placche aterosclerotiche nei pazienti affetti da aterosclerosi o per rimuovere il muco in eccesso dai polmoni dei pazienti con fibrosi cistica.
Queste strutture multicellulari hanno una durata di vita limitata e si degradano naturalmente dopo quattro-sei settimane, fungendo da “meccanismo di sicurezza” per prevenire una proliferazione eccessiva e incontrollata.
Una migliore comprensione dei processi attraverso i quali alcune cellule si trasformano in organismi multicellulari dopo la morte potrebbe aprire la strada a significativi progressi nella medicina personalizzata e preventiva, con potenziali applicazioni nel trattamento delle malattie cardiovascolari, respiratorie e di molte altre patologie.