I bambini Harlow furono ritrovati nel 1992: ciò che seguì fu uno shock per tutto il paese.
Lo sceriffo Thomas Brennan aveva già affrontato la morte, ma questa volta in modo così drastico come non l’aveva mai sperimentata prima: una morte avvenuta nella tenuta degli Harlow il 14 luglio 1892. Il telegramma del vice sceriffo Morris era breve, quasi criptico: “Venite subito. Bambini, dovete vedere la stessa cosa”. Brennan fu portato in braccio attraverso i boschi della Pennsylvania, con il cuore che gli batteva forte nel petto, il freddo invernale che gli penetrava nel cappotto, consapevole di aver finalmente confermato che la sua vita era cambiata radicalmente. Io ancora non sapevo quanto si fosse sbagliato.
La tenuta di Harlow si trova nascosta nel cuore di Milbrook. Questo etereo paesaggio agricolo era sempre stato stranamente silenzioso, persino d’estate, quando i campi brulicavano di vita e di orti. Ora, in pieno inverno, sembrava un dagherrotipo di desolazione. Le due imponenti case coloniali si ergevano asciutte e fuori dalla neve. Lei lasciò andare Morris, facendo sì che la luce scendesse lungo le scale e poi verso il basso, e mentre Brennan montava a cavallo, Morris fece un cenno sommesso verso il fienile. Quello avrebbe dovuto essere il primo segnale d’allarme.
La porta del fienile era spalancata e all’interno c’erano sette bambini, in fila perfetta, di età compresa tra i quattro e i sedici anni. Erano sporchissimi. Indossavano abiti che un tempo erano stati camicie da notte, ora sembravano stracci ricoperti di vestiti che Brennan non riusciva a identificare. I loro capelli erano un groviglio di riccioli e i loro piedi erano nudi, a causa del freddo gelido. Ma Brennan non era sorpresa dalle loro condizioni. Fu il loro sguardo a toglierle il fiato. Tutti e quattordici i paia di occhi la fissavano con la stessa espressione: nessuna paura, nessun sollievo, nessuno sguardo fisso, ma qualcosa di completamente diverso. Qualcosa che le fece rizzare i peli sulla nuca. Non la guardavano come i bambini guardano un roditore. La guardavano come se fosse un esemplare da esaminare.