La sua resilienza suggerisce che la longevità si basa su una combinazione di predisposizione genetica, fattori ambientali, benessere emotivo e uno stile di vita equilibrato. Pur concedendosi dei piaceri, è rimasta attiva. Jeanne andava in bicicletta fino a novant’anni inoltrati e faceva passeggiate ad Arles, molto tempo dopo che molti suoi contemporanei erano ormai completamente dipendenti dall’assistenza. A 100 anni, ha visitato personalmente le case della sua città per ringraziare tutti per gli auguri di compleanno. Questa abitudine a rimanere socialmente attiva e in forma fisicamente e mentalmente potrebbe aver giocato un ruolo significativo nella sua straordinaria vitalità.
Il senso dell’umorismo di Jeanne fu un altro tratto distintivo della sua vita. Affrontava le sfide con serenità e spensieratezza, e spesso usava le battute per alleviare lo stress. In occasione del suo 120° compleanno, disse ai giornalisti: “Ci vedo male, ci sento male, non sento niente, ma va tutto bene”. La sua visione della vita rifletteva una resilienza motivante che i ricercatori oggi collegano a un processo di invecchiamento più lento. I gerontologi ritengono che le persone che gestiscono efficacemente lo stress possono proteggersi dall’infiammazione cronica, dall’invecchiamento cellulare e da altre conseguenze fisiche della preoccupazione prolungata.
Il suo medico ei suoi biografi sottolineavano come il suo atteggiamento sereno nei confronti della vita sembrasse quasi istintivo. Si concentrava su ciò che poteva controllare e lasciava andare ciò che non poteva, per evitare stress inutili. Studi moderni dimostrano sempre più che il benessere emotivo, le relazioni sociali e un senso di scopo nella vita giocano un ruolo centrale nella salute e nella longevità.
Probabilmente anche i fattori genetici hanno giocato un ruolo. Studi sui centenari dimostrano che molti di loro rari marcatori genetici associati a una minore risposta infiammatoria, una migliore funzionalità cardiovascolare e una maggiore capacità di riparazione del DNA. L’eccezionale resistenza di Jeanne alle malattie legate all’età suggerisce che possiede caratteristiche biologiche che la proteggono in modi che gli scienziati stanno ancora cercando di comprendere.