Una prolunga arancione si snodava sul mio prato come una scia al neon, dal garage del mio vicino fino alla mia presa sul muro posteriore della casa. Mi fermai, incerta su cosa pensare. Forse era una soluzione temporanea, pensai. Forse l’avevano collegata e poi se ne erano dimenticati. Ma più la seguivo con lo sguardo, più mi sembrava ovvio che il collegamento fosse stato fatto apposta, senza nemmeno chiedermi il permesso. Per un attimo, mi sentii più confusa che infastidita: eravamo sempre andati d’accordo.
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