«Avrei dovuto capirlo prima.» La sua voce si incrinò. «Avrei dovuto notare ogni sguardo che mi hai rivolto, ogni commento che hai fatto, ogni silenzio che hai mantenuto per non ferirmi.»
Madame de Montclair pianse.
Ma per la prima volta, le sue lacrime non ebbero alcun potere.
«Non sapevo chi fosse!» esclamò disperata. «Se solo lo avessi saputo…»
Alexandre batté il bastone sul pavimento.
Il suono echeggiò.
“Questa è la tua confessione più vergognosa.”
Tutti gli sguardi erano rivolti verso di lui.
“Non ti penti di aver umiliato Claire.” Ti penti di aver umiliato qualcuno più potente di te.
Madame de Montclair si coprì il volto.
Julien si inginocchiò davanti a Claire.
Non per fingere.
Non per esagerazione.
Ma come un uomo che finalmente vide la donna che non era riuscito a proteggere.
«Ti amo», disse. «Ma l’amore senza coraggio non basta. Se vuoi andartene, non ti fermerò. Se vuoi restare, costruirò tutto come si deve. Senza paura di tua madre. Senza silenzio. Senza permettere a nessuno di umiliarti di nuovo.»
Claire lo guardò a lungo.
Nei suoi occhi si leggeva dolore.
Ma in loro c’era anche amore.
“Non voglio vendetta, Julien.”
Le prese la mano.
“Allora cosa vuoi?”
Claire fece un respiro profondo.
“Rispetto.”
Una sola parola.
Ma più importante di tutto il lusso di questa casa.
Julien annuì, con gli occhi che gli si riempivano di lacrime.
“Allora comincerò da questo.”
Si alzò e si rivolse a Madame de Montclair.
“Madre, da oggi in poi non entrerai più in casa nostra senza essere invitata. Non parlerai più in modo irrispettoso a mia moglie. E non userai più il mio nome per ferire la donna che ho scelto.”
Madame de Montclair sembrava più piccola.
Molto meno.
“Julien…”