3. Impostazioni e limitazioni importanti
Le tue osservazioni sulle modifiche sono cruciali, poiché l’IMC è uno strumento di screening, non diagnostico.
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Sopra:
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20-40 anni: l’intervallo standard dell’indice di massa corporea (BMI) è il più appropriato. Idealmente, il peso dovrebbe rimanere stabile all’interno di questo intervallo.
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40-60 anni: inizia la sarcopenia (perdita di massa muscolare legata all’età). Una persona può avere un BMI “normale” ma presentare comunque un’elevata percentuale di grasso corporeo (“massa magra”). La composizione corporea (massa muscolare rispetto al grasso) diventa più importante del numero sulla bilancia.
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Oltre i 60 anni: un BMI nella parte alta dell’intervallo di normalità , o addirittura un leggero sovrappeso (ad esempio 25-27), può essere associato a una maggiore resistenza alle malattie e alla fragilità. Tuttavia, la circonferenza della vita è un indicatore importante per monitorare il pericoloso accumulo di grasso addominale.
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Altri fattori importanti che l’IMC non prende in considerazione:
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Massa muscolare: gli atleti con un’elevata massa muscolare possono avere un BMI nella categoria “sovrappeso” senza rischi per la salute.
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Dimensioni corporee e distribuzione del grasso: la posizione dei depositi di grasso (a forma di mela o di pera) è un importante indicatore di rischio per la salute. La circonferenza della vita (>102 cm per gli uomini, >88 cm per le donne) è un’ulteriore misura importante.
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Genere ed etnia: la composizione corporea varia e alcuni gruppi di popolazione possono avere soglie di rischio diverse.
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Bambini e adolescenti: come già accennato, è necessario utilizzare i percentili dell’IMC per età (utilizzando le tabelle di crescita specifiche per sesso ed età); le classificazioni per adulti non sono applicabili.
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