Pensavo fosse una ricevuta dimenticata. Quando l’ho aperta, mi si è stretto lo stomaco: “Per favore, richiamami. Riguarda un tuo amico”. Era
strano. Quasi inopportuno. Stavo quasi per buttarlo fuori. Ma qualcosa nel suo atteggiamento, quel misto di reticenza e preoccupazione, mi ha fermato.
Una telefonata che non avrei mai dovuto fare… O forse avrei dovuto, se…
La mattina seguente, la curiosità ebbe la meglio. Componi il numero. Rispose immediatamente, come se avesse aspettato per ore. Poi pronunciò un nome. Solo uno. Era Thomas, il mio ex marito.