Un sonno profondo e ristoratore ripristina l’equilibrio della serotonina.
Esporsi alla luce naturale per almeno un’ora al giorno, anche solo per brevi periodi, ottimizza la produzione di serotonina. Di notte, è consigliabile ridurre l’intensità delle luci: un’atmosfera soffusa, come quella del tramonto, prepara il corpo al riposo. Questa transizione induce il cervello a convertire gradualmente la serotonina in melatonina, l’ormone del sonno.
Un sonno profondo e ristoratore completa questo circolo virtuoso: ripristina l’equilibrio della serotonina e migliora i livelli di energia e l’umore il giorno successivo. Un altro strumento estremamente efficace è la natura. Passeggiare tra gli alberi, senza telefono né cuffie, favorisce la produzione di serotonina, riduce lo stress e regola le funzioni dell’organismo.