I semi possono essere un ottimo modo per aumentare il senso di sazietà, ma sono anche una ricca fonte di calorie a causa dell’alto contenuto energetico dei grassi. Non si tratta di vietarli, ma piuttosto di prestare maggiore attenzione alle porzioni.
Perché i semi sono così ricchi di calorie?
La maggior parte dei semi è a base di grassi, e i grassi contengono più calorie per grammo rispetto alle proteine o ai carboidrati. Molti semi sono anche ricchi di oli e acidi grassi essenziali, che sono salutari ma non economici in termini di calorie. Fibre e proteine possono rallentare la digestione e aumentare il senso di sazietà, ma se non si controllano le porzioni, questi effetti positivi non compenseranno le calorie in eccesso che si assumono. Le porzioni indicate sulla confezione sono spesso più piccole di quanto si percepisca a occhio, quindi è facile sottovalutare le calorie consumate.
Quali semi dovrebbero essere presi maggiormente in considerazione?
In generale, i semi di girasole e di zucca, così come quelli di sesamo e di noce, sono tra le fonti energetiche più ricche. Ad esempio, i semi di girasole e di sesamo possono contenere più di 500 chilocalorie per 100 grammi, mentre i semi di chia e di lino hanno un contenuto calorico leggermente inferiore, ma comunque significativo. Questi valori sono approssimativi e possono variare a seconda della varietà e della lavorazione. Le versioni aromatizzate, salate o zuccherate dei semi possono nascondere ulteriori insidie, in quanto aggiungono calorie extra o una quantità eccessiva di sale alla dieta.