Nei giorni successivi, Kaima iniziò a sentire calore in un luogo a cui non si sarebbe mai aspettata di appartenere. La mamma la trattava come una di famiglia. Ikenna la rispettava. Nessuno la faceva sentire inferiore.
Ma non tutti erano contenti.
Chidinma Williams arrivò alla villa a bordo di una decappottabile rossa, vestita con abiti firmati e con un’aria di superiorità. Per anni si era comportata come la futura moglie di Ikenna, sebbene lui non le avesse mai promesso nulla. Le piacevano le attenzioni, il lusso e lo status che derivavano dalla sua vicinanza a lui.
Nel momento in cui vide Kaima, il suo sorriso si intensificò.
— E chi è costui?
— Il mio ospite, disse la mamma con orgoglio.
Chidinma rise.
— Un ospite? In questa casa? Ikenna, ti prego, dimmi che è uno scherzo.
La voce di Ikenna era calma.
— Kaima è ospite di mia nonna. Dovrai mostrarle rispetto.
Il volto di Chidinma cambiò. In quell’istante, capì che Kaima non era solo un ospite.
Lei rappresentava una minaccia.