La prima risata della serata non è stata la battuta finale.
Era il modo in cui mia madre sollevava il bicchiere di vino: lento, deciso, come se stesse per benedire la stanza… o affilare un coltello.
Una sensazione di calore mi percorse il collo mentre sedevo al lungo tavolo da pranzo, le tovaglie bianche così impeccabili da sembrare appena stirate, quel tipo di perfezione che mi faceva sempre sentire fuori posto. Intorno a me, le forchette si fermavano a mezz’aria. Le conversazioni si fecero più sommesse. Le persone si sporgevano in avanti senza fingere di non farlo.
Stavano guardando.
Osservavano sempre quando Vivien, mia madre, organizzava qualcosa.
Mezzo divertito. Mezzo sollevato.
Perché finché io ero il bersaglio, nessun altro doveva esserlo.