Poi è intervenuto il fornitore di catering.
“Signore, abbiamo bisogno dell’approvazione del pagamento prima di poter continuare con il servizio.”
Il responsabile della struttura si unì a lui. “E il bilancio delle sale deve ancora essere definito.”
Da vicino alla navata, il capobanda alzò la mano. “Anche per noi.”
Nick si guardò intorno come un uomo intrappolato in un incubo.
“È una follia.”
Lori gli afferrò il braccio. “Hai i soldi, vero?”
Deglutì a fatica. «Non bastano. Non ottantamila dollari. E tu? Non puoi coprire la quota di Andrea?»
Lori lo fissò. “Dici sul serio? Certo che non posso!”
Quello fu il momento in cui tutto esplose.
Il padre di Nick si alzò dalla seconda panca, rosso in viso per l’umiliazione.
“Nicholas, come osi mettere in imbarazzo questa famiglia in questo modo?”
Nick lo guardò in preda al panico.
Lori si voltò verso gli invitati, ormai disperata. “Io e Nick ci sposeremo comunque!”
Un ospite vicino alla navata fece una breve risata. “Con quali soldi?”
Il responsabile del catering rispose prima che potessi farlo io. “Non senza pagamento, non lo sei.”
Gli occhi di Lori incontrarono i miei, selvaggi di furia. “Non puoi rovinare tutto.”
La guardai, lì in piedi nel mio abito, con la mia vita addosso come un costume, e dissi: “Volevi il matrimonio. Io ti sto solo dando tutto, comprese le bollette.”
Poi mi voltai e iniziai a camminare verso le porte.
Dietro di me, una delle mie damigelle ha detto: “Io sto con lei”