I mirtilli sono ricchi di antocianine, potenti antiossidanti che proteggono il fegato dallo stress ossidativo, hanno un effetto benefico sul metabolismo e favoriscono la flora intestinale.
Sulla base di dati clinici e studi su animali, il consumo quotidiano di mirtilli potrebbe essere associato a livelli più bassi di grasso epatico nella steatosi epatica non alcolica (NAFLD), come misurato tramite studi di imaging. Le antocianine potrebbero agire riducendo la sintesi dei grassi e aumentandone il consumo. Diversi studi suggeriscono inoltre che possano migliorare la sensibilità all’insulina e ridurre leggermente il colesterolo LDL.
A livello meccanicistico, le antocianine potrebbero favorire l’azione dell’insulina e l’equilibrio del colesterolo attraverso la modificazione di enzimi e vie di segnalazione legate al metabolismo dei grassi e dei carboidrati.
I mirtilli riducono i danni ossidativi neutralizzando i radicali liberi. Inoltre, riducono l’infiammazione, con benefici per il metabolismo e il sistema cardiovascolare.
-Aggiungi mezza tazza (circa 75 grammi) di mirtilli freschi o surgelati alla tua colazione. Puoi aggiungerli a un frullato con spinaci e yogurt greco, oppure spargerli sull’avena.
-Ideale come spuntino con una manciata di mandorle.
-Obiettivo: 4-5 volte a settimana. Se possibile, scegli mirtilli biologici.
-Evitate i succhi di mirtillo rosso zuccherati o filtrati. Senza fibre, innalzano più rapidamente la glicemia.