La fibromialgia, una condizione cronica talvolta chiamata sindrome fibromialgica, è caratterizzata da dolore intenso e rigidità muscolare e articolare. Negli Stati Uniti, quasi quattro milioni di persone convivono con questa patologia. I pazienti possono alleviare e controllare i sintomi con farmaci, terapie e modifiche alla dieta, sebbene la causa del disturbo rimanga sconosciuta.

I disturbi del sonno sono un sintomo comune della fibromialgia. Alcune persone affette da questa patologia vivono un circolo vizioso di dolore e disturbi del sonno quando i loro cicli sonno-veglia vengono interrotti. I problemi del sonno associati alla fibromialgia possono essere affrontati attraverso buone abitudini del sonno e un’igiene del sonno ottimale.
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In che modo la fibromialgia influisce sul sonno?
Si ritiene generalmente che le persone affette da fibromialgia abbiano una soglia del dolore correlato allo stress più bassa rispetto a quelle non affette, risultando quindi più sensibili al dolore. Questo fenomeno è stato descritto come “credenze atipiche sul trattamento del dolore”. Tale affermazione è supportata da studi di neuroimaging che evidenziano un’attivazione cerebrale simile nei pazienti con fibromialgia e negli adulti sani.
Due sintomi comuni della fibromialgia sono la stanchezza diurna e un sonno non ristoratore. Secondo alcuni dati polisonnografici, le persone affette da questa patologia sperimentano periodi di veglia durante la fase REM del sonno e, di conseguenza, presentano una significativa riduzione del sonno a onde lente.
La qualità del sonno e l’incidenza della fibromialgia sono correlate. La privazione del sonno può esacerbare il dolore e la sensibilità causati dalla fibromialgia, così come i sintomi spiacevoli possono impedire ai pazienti di riposare adeguatamente. La privazione del sonno, a sua volta, può ridurre la sensibilità al disagio. Pertanto, la privazione del sonno o una cattiva igiene del sonno possono portare a sintomi di fibromialgia anche in individui sani.