Stavo quasi per chiamare la ditta di disinfestazione. Mi tremavano le mani. Quella cosa sotto il suo armadio sembrava uscita da un incubo. Polvere, capelli, una strana consistenza, come qualcosa di mezzo vivo e mezzo in decomposizione. Rimasi lì seduta, paralizzata, a rivivere nella mia mente ogni film horror che avessi mai visto. Chiederle? Far finta di non averlo mai visto? Il cuore mi batteva all’impazzata… Lei continua…
Continuavo a rigirarlo tra le dita con un fazzoletto, convinta di aver scoperto qualche oscuro segreto. Ogni nuova teoria peggiorava le cose: qualche strano esperimento di cura della pelle, un giocattolo fuso, una cosa marcia che non volevo nemmeno nominare.
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