Vivere così.
E ci sono ancora ragazze
dentro.
Ancora inconsapevoli.
Ancora addormentate.
Ma la differenza
è che ora sono fuori.
Non più dentro.
Vedo. Capisco
.
E ho una possibilità.
Una possibilità
di vivere.
Non solo respirare.
Ma di vivere davvero.
E raccontare la mia storia.
Anche se la mia voce trema. Anche
se le parole sono difficili.
Anche se la gente non mi crede.
Devo raccontare la mia storia.
Così che forse una,
solo una persona
se ne accorga.
Inizi a sospettare.
Scappi.
E scappi.
Non solo da questo posto,
da tutto il mondo.
Dalla menzogna.
Dalla paura.
Dalla sensazione di essere solo un oggetto.
Non una persona.
Ero lì
, solo un’immagine.
Solo una scena.
Solo un numero.
Ma me ne sono andata.
Da me stessa. Dalla mia volontà. Dalla mia paura
. E non sono uscita nello stesso modo in cui sono entrata. Non debole. Non silenziosa. Sono uscita come una persona. E so di avere valore. E so che non permetterò a nessuno di portarmelo via di nuovo.
Il marito anziano le dava una pillola ogni sera.