— Dobbiamo farla partorire subito — disse.
Gli occhi di Savannah si riempirono di paura.
— Ma è troppo presto.
— Lo so — rispose. — Ma aspettare potrebbe essere ancora più pericoloso.
Qualcuno chiamò Justin. Qualcun altro chiamò sua madre.
Quando Savannah fu portata in sala parto, tremava. Pensava solo alla promessa fatta nel buio.
“Non vi abbandonerò.”
Nacque la prima bambina.
Silenzio.
Nessun pianto.
Il cuore di Savannah quasi si fermò.
— Perché non piange? — sussurrò.
I medici circondarono la piccola. I secondi sembravano infiniti. Savannah distolse lo sguardo mentre le lacrime le scorrevano tra i capelli.
Poi un lieve pianto riempì la stanza.
Piccolo.
Fragile.
Vivo.
“Respira”, disse un’infermiera.
Savannah scoppiò in lacrime. Pochi minuti dopo nacque la seconda bambina.
Di nuovo silenzio.
Questa volta Savannah non riuscì a trattenersi.