Quella notte la piccola cittadina di confine brulicava di rumori, ma non si trattava delle solite risate provenienti dal saloon né del ritmo costante degli stivali sui marciapiedi di legno.
Questa volta si trattava di un’asta.
Su una piattaforma logora al centro della piazza, se ne stava una ragazzina, non più vecchia di diciassette anni, che tremava mentre gli uomini gridavano le loro offerte.
Si chiamava Elsie.
Indossava un semplice abito bianco, la sposa vergine.