“Sono tuoi! Lo giuro!”
Ma lui si limitò a ridere.
Accanto a lui stava Lucía, la donna che l’aveva sempre guardata con una quieta ostilità.
«Se proprio dovevi cercare altrove, avresti potuto almeno essere più attenta», disse Lucía con un lieve sorriso.
“Non è vero!” esclamò Valeria.
«Allora spiega perché nessuno ti crede», rispose Lucía.
Nella stanza calò il silenzio, e in quel silenzio il giudizio era già stato emesso.
Sebastián la guardò un’ultima volta, senza mostrare alcuna emozione.
«Inginocchiati», disse.
Valeria sentì il suo mondo crollare, ma obbedì comunque.
“Ti prego… sono i tuoi figli… non portarmeli via…”
Ma lui diede un semplice segnale.
E in un attimo… tutto andò perduto.
Quella notte, sette giovani vite scomparvero nell’oscurità del fiume.
E con loro… anche la donna che Valeria era stata se n’era andata.
Tre anni dopo…
Il cielo era sereno.
Un grande evento si stava svolgendo in un hotel di lusso a Città del Messico, dove ospiti d’élite si erano riuniti per celebrare il lancio di una nuova azienda.
“Grazie per essere qui”, ha annunciato il presentatore. “Oggi conoscerete la donna che si cela dietro questo impero.”
Le luci si sono abbassate.
I sussurri si diffusero nella stanza.
Poi-
Lei è apparsa.
Tacchi eleganti. Uno sguardo fermo e impassibile. Vestita di nero, emanava un’aura che faceva calare il silenzio nella stanza.
Valeria Mendoza.
Ma lei non era più la stessa.
Ora era conosciuta come Victoria del Monte, l’erede perduta da tempo di una delle famiglie più ricche del paese.
Una donna che era tornata… trasformata.
«Buonasera», disse lei con calma.
Ma nei suoi occhi non c’era traccia di dolcezza.
Tra gli invitati, Sebastián e Lucía rimasero impietriti.
«Che ci fa lei qui?» sussurrò Lucía.