Magda sentiva qualcosa dentro di sé che la metteva a disagio, ma questa volta non era gelosia. Anna era stata la madre di Hania per dodici anni. Era stata lei a prenderle la febbre, a intrecciarle i capelli, a insegnarle ad allacciarsi le scarpe e a tenerle la mano il primo giorno di scuola. La verità non poteva cancellare quell’amore solo perché era nato da una bugia.
Anna si accovacciò accanto alla figlia.
“Hania, devo dirti una cosa molto difficile. Ma anche molto vera. Ti ho cresciuta. Ti amo più della mia stessa vita. Ma non ti ho partorita io. Ti ha partorita Magda.”
La ragazza si immobilizzò.
Poi fece un passo indietro.
“NO.”
“Non.”
“No. Hai detto che mia madre non poteva…”
Si fermò.
I suoi occhi si riempirono di lacrime, ma non le lasciò cadere.
“Quindi hanno mentito tutti?”
Anna si strinse le braccia intorno al corpo.
“Ho mentito perché ero un codardo. Tua nonna Elizabeth ha mentito perché voleva controllare tutto. Magda… Magda non sapeva che eri vivo.”
Hania guardò Magda.
“Non me l’hai restituito?”