Poi il ricordo è riaffiorato.
La voce del padre.
Tranquillo.
Stark.
“Principessa Claire, un giorno il mondo cercherà di metterti in ginocchio. Quando arriverà quel giorno, non urlare. Rimani semplicemente te stessa.”
Chiuse gli occhi.
Per un attimo, i rumori provenienti dalla cucina sono scomparsi.
Rivide il volto di suo padre.
Rivide l’antico castello di famiglia nella valle della Loira.
Vide cancelli in ferro battuto, alberi secolari, uno stemma scolpito nella pietra.
Da bambina, vide le mani di suo padre che stringevano le sue.
E di nuovo sentì:
“La vera nobiltà si rivela quando nessuno sa chi sei.”
Claire aprì gli occhi.
Le lacrime erano ancora lì.
Ma dentro di lei era appena nato qualcos’altro.
Fatica.
Dignità.
E una pace pericolosa.
Il rumore nel soggiorno è improvvisamente aumentato.
La donna delle pulizie corse in cucina.
“Madame de Montclair! È appena arrivato un ospite speciale!”
La suocera si voltò immediatamente.
“CHI?”
“Quest’uomo è appena sceso dalla macchina. Tutti parlano di lui. Sembra una persona molto importante.”
Madame de Montclair raddrizzò la schiena, si sistemò la collana di perle e sorrise.
“Signore, andiamo a vedere. Dev’essere qualche ministro o qualche banchiere di alto rango.”
Prima di andarsene, lanciò a Claire un ultimo sguardo.
“Tu resta qui. Non pensare nemmeno di andare in soggiorno.”
Claire non rispose.
Madame de Montclair chiuse la porta.
Non immaginava minimamente che, proprio in quel momento, la serata che avrebbe dovuto consolidare il suo potere avrebbe infranto il suo orgoglio.
DA 2
Un’auto nera si è fermata davanti alla casa, ben visibile agli ospiti.
Non si trattava solo di un’auto costosa.
Si trattava di una Rolls-Royce d’epoca, in condizioni impeccabili, con targa diplomatica e un discreto stemma sulle portiere.
Un mormorio attraversò il soggiorno come un ruscello gelido.
“È impossibile…”
“È lui?”