La quinta casa appare a coloro che vivono come se la vita fosse un compito da portare a termine, dimenticando così che la vita va anche goduta. È così che ti senti ora. Non depresso, non a pezzi, solo grigio. Ogni giorno è uguale all’altro e non c’è niente in ogni giornata che ti faccia venire voglia di svegliarti al mattino.
Quello che devi sentire ora è questo: la gioia non tornerà quando accadrà qualcosa di importante. Non quando andrai in vacanza, non quando riceverai un aumento, non quando incontrerai qualcuno. La gioia è fatta di piccole decisioni che prendi per te stessa. Dove potresti andare oggi che ti farebbe piacere? Cosa potresti fare che non sia un dovere, ma un piacere? Forse non saprai subito la risposta, perché hai dimenticato così tanto di ciò che ti rende felice. Ma la casa che hai scelto se lo ricorda. Da qualche parte dentro di te, c’è ancora quella donna che sapeva ridere di niente. Richiamala. Merita di essere qui.
Casa 6 – Mancanza di sicurezza
Se hai scelto la sesta casa, la mancanza che senti in questo momento è uno dei bisogni umani più antichi e profondi: la sicurezza. Non necessariamente sicurezza fisica, anche se può esserlo. Piuttosto, quel tipo di sicurezza interiore che ti fa sapere di avere un terreno solido sotto i piedi. Quando non devi pensare costantemente a cosa succederà se… Quando puoi lasciarti andare perché sai che se cadi, c’è qualcosa che ti sorreggerà.
Stai vivendo un periodo in cui nulla sembra stabile. Forse l’insicurezza finanziaria ti sta logorando. Forse una relazione sta vacillando e non sai se ci sarà ancora domani. Forse il tuo lavoro è incerto, o la tua salute, o semplicemente la direzione della tua vita. Ma qualcosa dentro di te sta vacillando e da allora non riesci a riposare veramente, a essere veramente felice, a vivere veramente il presente, perché una parte di te è sempre in allerta.
Questa costante prontezza è estenuante. Gli altri non se ne accorgono nemmeno, perché esteriormente sembri sempre a posto. Ma dentro? Dentro, calcoli di continuo. Pianifichi costantemente. Hai sempre un Piano B e un Piano C, perché hai imparato che la vita può metterti alla prova in qualsiasi momento e non vuoi ritrovarti di nuovo a terra.